06/08/2011
Super 8, film gioiello
Non bastano i nomi di attori di richiamo uno per tutti, Harrison Ford, classe 1942 e sempre meno credibile come uomo d'azione -, la trama e l'idea centrale è di quelle che fanno esplodere il pubblico non statunitense in grosse risate di scherno già durante il trailer, con l'idea di ambientare un film di fantascienza con l'immancabile mostro cattivo che viene dallo spazio in un set da Far West e la somma di tutti i cliché possibili che vi vengano in mente relativi ai due diversi generi.
Ma il punto di forza del film è nel far sognare i mingherlini e i bassi di statura di tutto il mondo, che in seguito a una scienza quasi magica possono diventare muscolosi e forzuti oltre l'immaginabile.
A proposito del confine fra scienza e magia, qui faccio mia la battuta del cattivissimo Schmidt/Teschio Rosso: Questa è scienza, non magia, ma capisco che la distinzione sia impossibile per chi, da ignorante, è stato investito da un potere troppo grande per lui impersonificato per altro da un irriconoscibile e bravissimo Hugo Weaving, che i cinefili ricorderanno nel ruolo della drag queen Tick in Priscilla, la regina del deserto.
La sceneggiatura, sempre di Abrams, è molto originale, inserendosi in modo stuzzicante nel filone della Alien Theory (infatti, **SPOILER** alla fine il mostro orrendo riesce a farla franca e il protagonista riesce anche a raggiungere un livello di empatia non indifferente nei suoi confronti **FINE SPOILER**) e regalando al pubblico delle vere e proprie perle di dialoghi da dodicenni, davvero gustose, con anche una minuziosa descrizione del a base di walkie-talkie, walkman e trenini da costruire e dipingere, e del genere di pubertà che Abrams e Spielberg e tutti gli amanti del cinema hanno avuto, cimentandosi in quegli anni così analogici, con i primi filmati in Super 8.
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16:06 Scritto da sdsasda in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: super, film gioiello | OKNOtizie |
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